Il Dolcetto è uno dei vitigni a bacca rossa simbolo del Piemonte: dà vini morbidi, fruttati e di pronta beva, il rosso quotidiano di Langhe e Monferrato.
🍇 Origini e storia
Il Dolcetto è coltivato in Piemonte da secoli, soprattutto nelle Langhe, nel Monferrato e nell’Ovadese. Il nome deriva dalla dolcezza delle uve al momento della vendemmia, e non dal vino, che è invece secco. È da sempre il “vino di tutti i giorni” dei piemontesi.
📍 Zone di produzione e denominazioni
Le denominazioni principali sono il Dolcetto d’Alba, il Dogliani DOCG, il Diano d’Alba DOCG, il Dolcetto di Ovada e il Dolcetto d’Acqui, ciascuna con caratteristiche legate al proprio territorio.
🌿 Il vitigno
Varietà a maturazione precoce e dalla buccia sottile, è delicato e sensibile in vigna. Predilige le colline ben esposte, spesso lasciando ai vitigni più tardivi come il Nebbiolo le posizioni migliori.
🍷 Caratteristiche del vino
Di colore rosso rubino con riflessi violacei, profuma di frutti di bosco, prugna, ciliegia e una tipica nota di mandorla amara nel finale. Al palato è morbido, fruttato e poco acido, con tannini gentili: un rosso di piacevole e immediata beva.
🥘 Abbinamenti gastronomici
Si abbina a salumi, antipasti piemontesi, primi al ragù, carni bianche e formaggi di media stagionatura, prestandosi bene alla tavola di tutti i giorni.
🌡️ Servizio e degustazione
Si serve a 14-16 °C in calici da rosso giovane. Va bevuto prevalentemente giovane, entro pochi anni, quando conserva intatta la fragranza fruttata che lo contraddistingue.
💡 Lo sapevi che…
Nonostante il nome, il Dolcetto è un vino secco: la parola si riferisce alla dolcezza degli acini, non a quella del vino. Nelle Langhe è tradizionalmente il primo rosso pronto dopo la vendemmia.
Scopri altri vitigni e vini italiani: Barbera, Nebbiolo, Barbaresco, Grignolino.
